L’unità del mare: una forza per superare le sfide della pesca
“In mare non si va da soli. Per gettare le reti è necessario faticare insieme, come equipaggio, o meglio ancora come una comunità in cui, pur nella diversità dei ruoli, il successo del lavoro di ciascuno dipende dall’apporto di tutti”.*
Queste parole riassumono lo spirito che contraddistingue chi lavora sul mare, una caratteristica essenziale per affrontare le difficoltà che segnano il settore della pesca. È il messaggio al cuore dell’incontro con Papa Francesco, che sabato 23 novembre ha accolto in Udienza privata le delegazioni dei pescatori, compresi rappresentati del GAL FISH Liguria.
L’evento, promosso dall’Apostolato del Mare, è stato un’occasione preziosa per mettere in evidenza le numerose criticità che minacciano il futuro della pesca. Tra queste, il cambiamento climatico e l’invasione di specie aliene come il granchio blu, la continua riduzione della flotta, l’invecchiamento dei lavoratori del settore e le sfide del ricambio generazionale. Si aggiungono inoltre questioni legate alla sostenibilità economica, sociale e ambientale, rese ancora più complesse da costi crescenti, eccessiva burocrazia e la concorrenza delle multinazionali.
“Il vostro è un lavoro duro, che richiede sacrificio e tenacia,” ha sottolineato il Santo Padre, riconoscendo la dedizione di chi opera nel settore nonostante queste difficoltà. Ha inoltre messo in luce una delle qualità più distintive della comunità dei pescatori: l’unità. Un valore che diventa fondamentale per affrontare le sfide contemporanee, trasformando la pesca in una vera e propria scuola di vita.
Rivolgendosi ai presenti, Papa Francesco ha ricordato come questa professione abbia un significato simbolico profondo: “La pesca diventa una scuola di vita al punto che Gesù la usa per indicare la vocazione degli apostoli: ‘Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini’”.
L’incontro si è concluso con un incoraggiamento e un’affettuosa benedizione: “Care donne e cari uomini, voi del mare, dal Cielo vi aiuti anche il vostro Patrono, San Francesco di Paola.”
Un messaggio che vuole essere un faro per tutti coloro che vivono del mare, spingendoli a trovare nella forza della comunità una strada per superare le sfide e costruire un futuro più sostenibile e solidale per il settore della pesca.










